Ogni tanto può capitare di avanzare il riso che si è cucinato (alla giapponese).

Una volta cotto, è possibile mantenere il riso in caldo per qualche ora con la funzione “warm”, ma se sapete che non verrà consumato nel breve tempo, è meglio riporlo in frigorifero o nel congelatore.

Il riso avanzato può essere consumato anche in un secondo momento!

Conservazione in frigorifero

Trasferire il riso in un tupperware o fare dei pacchettini con la pellicola. L’importante è che il riso sia ben coperto e non esposto all’aria, per non perdere l’idratazione e quindi la morbidezza.
Aspettare che si raffreddi prima di ritirarlo in frigorifero.
Consumare entro un paio di giorni.

Conservazione in freezer

È il metodo di conservazione più sicuro e gustoso.
Trasferire il riso ancora caldo in un contenitore adatto alla refrigerazione, oppure fare dei pacchettini sempre con la pellicola. Non preoccupatevi della condensa che si formerà: sarà utile ad ottenere un riso morbido una volta rinvenuto.

come conservare il riso

Il nostro consiglio è di dividere bene il riso (per es. porzioni da una ciotola/persona) e di fare pacchettini abbastanza piatti in maniera tale che sia comodo da riutilizzare.

È possibile conservarlo in freezer per circa un mese.
Per utilizzarlo, basta decongelarlo nella maniera classica, oppure 3 minuti nel microonde a 600W per otterrete il riso come fosse appena cotto!

Conservazione del riso cotto e lavorato

Se vi è avanzato qualche onigiri o qualche altra pietanza a base di riso già cucinata, è possibile conservare in frigorifero o nel freezer come descritto in precedenza.
Ovviamente bisogna tenere in considerazione anche òe caratteristiche di conservazione degli altri ingredienti e soprattutto come verrà rinvenuto.
Ad es. un onigiri con il salmone grigliato è possibile conservarlo sia in frigorifero che in freezer e rinvenirlo al microonde senza problemi. Mentre un sushi col pesce crudo è consigliabile la consumazione immediata.

Come utilizzare il riso avanzato?

Il riso cotto conservato in frigorifero o in freezer, perde idratazione e quindi l’elasticità e la morbidezza originale.
È uno dei motivi per il quale il sushi che si trova nel banco frigor del supermercato non è buono quanto uno fatto sul momento.
Per ridargli le caratteristiche iniziali è essenziale scaldarlo, magari con l’aggiunta di qualche goccia di acqua o altro liquido a seconda delle necessità.

A questo punto, rimane solo che mangiarlo!

Se lo volete gustare più saporito, è ideale saltarlo o farlo al forno, con l’aggiunta di carne e verdura a piacimento.


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